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Font (quel mondo misterioso)

SUITCASE Fusion

 

Quale utente, soprattutto nel mondo della grafica, non si è trovato alle prese con documenti che richiedono questo o quel font, documenti che su una stampante escono in un modo e su un'altra escono in modo differente, che una volta mandato il file al service di stampa si sente richiedere i font utilizzati, altrimenti il lavoro non può procedere (e quindi perdite di tempo infinite)?

Suitcase Fusion è uno strumento nato appositamente per facilitare la gestione dei nostri font, in modo rapido e semplice.

 

Nel momento in cui ci apprestiamo ad installare Suitcase Fusion 2, occorre prevedere alcune accortezze per ridurre al minimo i problemi con la gestione dei caratteri. Prima di tutto, e quindi prima ancora di avere iniziato ad installare il programma, è consigliabile eliminare dalle Preferenze dell’Utente il file “com.apple.ATS.plist” che si trova seguendo questo percorso: nome del disco → Utenti [Users] → nome dell’utente → Libreria [Library] → Preferenze [Preferences]. Il file, che contiene informazioni anche sulla posizione dei caratteri installati, verrà ricreato in automatico più avanti.

Successivamente occorre andare nella cartella Applicazioni, aprire “Libro Font”, che è il gestore standard dei caratteri fornito da Apple con il sistema e qui, sotto il Menu “Libro Font” si trova e si deve scegliere il comando “Preferences…”; nella finestra che si apre ci saranno alcuni segni di spunta attivi (checkmark), che devono essere tutti disattivati facendo click con il mouse una volta sola su ognuno per ottenere un risultato come nell’esempio seguente:

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A questo punto possiamo chiudere la finestra e Libro Font.
 
Se precedentemente si è installato un qualsiasi programma di Adobe della serie CS2, può essere attiva un’utilità che si chiama Adobe Version Cue 2: è da disinstallare. Per sapere se è presente basta guardare sulla barra dei menu in alto a destra e vedere se è presente quest’icona2; in tal caso bisogna andare sull’icona e, tenendo premuto il tasto del mouse, selezionare “Disinstalla Adobe Version Cue”: sarà chiesto se si vuole cancellare anche tutti i Database esistenti, rispondere di sì.
 
Essendoci la possibilità che in precedenza sul computer si siano installati altri programmi di gestione dei caratteri (ad esempio vecchie versioni di Suitcase o LetraFont o Linotype Font Manager, ecc.), tali programmi devono essere chiusi e disinstallati o, in mancanza di un programma di disinstallazione, eliminati. Purtroppo con essi va persa la suddivisione in Set che ogni utente si è costruito nel tempo, Set che devono essere ricreati da zero in Suitcase Fusion 2
Un’altra buona mossa consiste nello svuotare le cartelle di font presenti nelle Librerie di Sistema e metterli in altre cartelle posizionate, ad esempio, in scrivania con le opportune indicazioni sul contenuto (ad esempio Font Utente, Font Sistema, ecc.). Tali cartelle si chiamano tutte “Fonts” e si trovano essenzialmente in due posizioni: nella cartella Libreria dell’Utente (nome del disco → Utenti [Users] → nome dell’utente → Libreria [Library] → Fonts) e nella cartella Libreria generale. (nome del disco → Libreria [Library] → Fonts) ATTENZIONE: l’unica cartella Font da NON svuotare è quella dentro la Libreria del Sistema (nome del disco → Sistema [System] → Libreria [Library] → Fonts). In questo modo si comincia ad alleggerire anche il Sistema Operativo. Occorre tenere presente anche che è meglio prima di installare Suitcase Fusion 2 installare gli eventuali altri programmi acquistati, ricordando che ad ogni installazione di nuovi programmi c’è la possibilità che nuovi caratteri vengano aggiunti nelle cartelle “Fonts” che erano state vuotate in precedenza: anche in questo caso ci si atterrà alla procedura esposta qui sopra svuotando nuovamente le cartelle e trasferendo questi nuovi font appena installati in cartelle poste assieme a quelle già create per il Sistema, evidenziandole con nomi quali “Font Adobe” o “Font Microsoft” od altro, tenendo conto per la denominazione, ma questo è solo un suggerimento, ad esempio del nome dell’autore del software (Quark, Adobe, Microsoft, ecc.). Nulla ovviamente vieta di chiamare queste cartelle come più aggrada.
A questo punto si può essere abbastanza sicuri che l’installazione di Suitcase Fusion 2 non darà problemi. Una volta installato si potranno creare i Set di base partendo dalle cartelle Font create in precedenza che NON dovranno attivarsi in automatico, essendo preferibile attivare i vari Set solo al momento dell’uso delle applicazioni corrispondenti (Adobe, Quark, ecc.), ricordandosi di disattivarli al momento della chiusura dell’applicazione stessa. Subito dopo sarà possibile ricreare i propri vecchi Set attingendo alle cartelle di caratteri usati in precedenza cercando, ove possibile, di non usare Set attivati permanentemente a causa di potenziali conflitti con altri font installati.
 

font doctor

Font Doctor è un’applicazione fornita assieme a Suitcase Fusion 2 che permette di verificare e gestire i caratteri a livello fisico: si possono verificare, organizzare ed altro; quello che interessa al momento è la verifica dei caratteri precedentemente usati e, verosimilmente, hanno dato problemi che possono interferire con il buon funzionamento dei programmi usati per lavorare (uno per tutti Quark X-Press di qualsiasi versione) o con il sistema operativo stesso.
 
Una volta installato ed aperto ci troviamo in questa finestra:
 
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dove il pulsante “Diagnose” è selezionato in automatico. Facendo click sul pulsante “Options” visibile nella parte destra in basso si apre una finestra dove è possibile scegliere i parametri con cui il programma farà la sua diagnosi. Dopo diverse prove d’uso si è convenuto (e quindi si suggerisce) di disabilitare solo “Diagnosi Extra Font Sizes” e selezionare “PS Prefer” come nell’esempio qui sotto:
 
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confermando la scelta con un click su “Save”.
A questo punto facendo click su “Diagnose Fonts” (lasciando la spunta su “Include Sub- Folders”) appare la seguente finestra:
 
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dove si può scegliere se fare la diagnosi a tutti i font del sistema (OS X Font Folders) oppure scegliere una cartella da verificare (Choose a Folder). Scegliendo la seconda opzione appare la classica finestra di navigazione di Mac nella quale si può selezionare la cartella da esaminare che interessa. Una volta scelta e fatto click su “Select” il programma procederà con la diagnosi. Se dovesse trovare dei problemi apparirà una finestra simile a questa con la descrizione del problema incontrato:
 
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con le opzioni per fermare il controllo (Cancel), continuare ignorando il problema (Continue) oppure risolvere il problema spostando fisicamente i caratteri indicati in una cartella esterna chiamata “Moved Fonts” (Move All). Scegliere “Continue” per non muovere i caratteri, in quanto se non si è esperti si rischia di provocare problemi ulteriori. Ovviamente se i problemi sono molti è consigliabile rivolgersi ad un tecnico per poterli risolvere evitando soluzioni “fai-da-te”, molto deleterie in questi casi. Alla fine apparirà questa finestra
 
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dove non si potrà far altro che scegliere OK; si aprirà una finestra riassuntiva simile a questa
 
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dove, nella parte bassa, ci sono tre pulsanti che permetteranno altrettante scelte: la prima (Save As Text File) consiste nel salvare il report come file di testo
 
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dove si può scegliere dove salvare il file, che può essere spedito via e-mail al Servizio Tecnico e servire per facilitare la diagnosi del problema, la seconda (Print) consente la stampa diretta del report e la terza (Done) consente l’uscita senza ulteriori azioni. In ogni caso la scelta di uno dei tre pulsanti alla fine farà riapparire la finestra di origine con l’elenco riassuntivo dei risultati ottenuti dalla diagnosi.
 
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Dove c’è il segno verde va tutto bene mentre dove il segno è giallo vengono evidenziati i problemi riscontrati. In questo caso, ribadiamo il concetto, è meglio affidarsi ad un tecnico esperto della materia.
 

font vault crashed (per utenti smaliziati)

Suitcase Fusion 2 lavora diversamente dalle versioni precedenti di Suitcase: si crea un database chiamato Font Vault dove l’applicazione va a registrare ed attingere le informazioni sui set che vengono creati nel programma e sui font, di sistema e/o aggiunti dall’utente, che ha usato almeno una volta. Questo Vault si apre autonomamente rispetto a Suitcase e perciò non è necessario tenere aperta l’applicazione Suitcase Fusion 2 durante l’uso normale del computer. Può capitare però che questo Font Vault si guasti e che quindi Suitcase Fusion 2 non si riesca più ad aprire: in questo caso dovremo eliminare il vecchio Font Vault e lo dovremo far ricreare, purtroppo però perdendo i set creati dall'utente, lasciando il programma come se non fosse mai stato aperto ed usato.
La sequenza per poter sostituire il Font Vault è la seguente:
- Aprire Preferenze di Sistema [System Preferences], selezionare la voce “Suitcase Fusion Core” nel settore “accessori in basso nella finestra,
 
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disattivare il Core facendo click sul pulsante “Stop” e disattivare l'apertura al login del Core togliendo la spunta dal checkmark “Start Suitcase Fusion 2 Core at Log-in”, chiudere Preferenze di Sistema [System Preferences]
- Trascinare nel cestino il Font Vault che di default si trova in: nome del disco → Utenti [Users] → nome dell’utente → Libreria [Library] → cartella Extensis → cartella Suitcase Fusion → “Suitcase Fusion.fontvault”
- Riavviare il computer, vuotare il cestino, tornare in Preferenze di Sistema [System Preferences], selezionare nuovamente la voce “Suitcase Fusion Core”,
 
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attivare il Core facendo click sul pulsante “Start” e per finire attivare l'apertura al login del Core mettendo la spunta sul checkmark “Start Suitcase Fusion 2 Core at Log-in”. Il File Vault si ricreerà automaticamente nella posizione di default.
Il passo successivo sarà quello di riaprire Suitcase Fusion 2 e di ricreare i Set di font ex-novo.

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